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Montecchio Hopland 2014Montecchio Hopland 2014

Ormai come da tradizione al Tour LuckyBrews segue sempre la gioia bucolica della scampagnata di fine agosto sui colli della Trinità di Montecchio. Lassù, dove nascono gli aromi.

Il rito della raccolta dei luppoli si è ripetuto anche quest’anno in compagnia del nostro coltivatore diretto di fiducia.

Mr M. ci ha accompagnato prima a visionare la situazione nei campi. Da subito abbiamo notato che le piante avevano raggiunto un ottimo sviluppo ricoprendo interamente la nuova struttura di filari di sostegno da 4 mt. Ottima anche la resa che a vista d’occhio si presentava assolutamente superiore rispetto l’anno precedente. Soddisfacente inoltre lo sviluppo e la resistenza delle talee ricavate dalle altre piante che dall’anno prossimo crediamo inizieranno a produrre in modo consistente.

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La nuova struttura

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Sviluppo delle piante verso inizio giugno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Generalmente l’impressione avuta è stat quella di una pianta più forte e sviluppata rispetto a quella dell’anno scorso, complice una stagione molto umida in fase vegetativa che ha contribuito a un accrescimento e un rinforzo notevole dell’arbusto. La ventilazione e l’esposizione della Trinità ha come sempre assicurato un ottimo ambiente per i nostri cari luppoli e per la loro salute. Unica nota negativa: la grandine che ha colpito a fine maggio e fine luglio la coltivazione, lasciando ben poco delle infiorescenze che si stavano sviluppando. Nonostante ciò le nostre 10 piante di Phoenix e 11 di Cascade hanno reagito allo shock. Dopo qualche giorno di caldo sole, nuovi coni sono riapparsi. Questi sono cresciuti arrivando degnamente a termine della loro maturazione.

Il raccolto è avvenuto in due battute tra le cantine di Mr M. che, dopo la selezione sul campo della varietà più matura, ha provveduto a tagliare le piante alla base e trasportarle in un luogo più comodo per il taglio e la conseguente essiccazione dei coni.

La produzione è stata ottima, il triplo dell’anno precedente, con 3,8 kg (800 gr asciutti) di Phoenix e 8,5 kg (2,5 kg asciutti) di Cascade. A questi vanno aggiunti 900 gr (200 gr asciutti) di Magnum, la nostra pianta storica, che ormai da 10 anni invade il giardino del nostro Alchimista Davide, ma che solo da poco ha iniziato a produrre coni in quantità accettabile. A seguito l’essiccazione è avvenuta nell’arco di una settimana in un ambiente fresco e ventilato sino a che  il peso iniziale si riducesse del 70-80 %.

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L’ammiraglio procede alla stesa per l’essiccazione

A livello qualitativo non possiamo che essere molto soddisfatti. Il Cascade si è riconfermato aromaticamente molto intenso con spiccate note agrumate e lievemente floreale. la grande sorpresa è invece il Phoenix che oltre a triplicare la sua resa è di gran lunga più complesso e carico nell’aroma rispetto a quello dell’anno precedente. L’idea è quella di impiegarli per una birra celebrativa, magari natalizia.

Voi che ne dite?

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