Progetti Finanziati con il POR FESR
2014-2020
Regione veneto
Vai a dettagli

Rendez-vous in Vallonia part IIIRendez-vous in Vallonia part III

Uno degli scopi per cui Luckybrews organizza annualmente queste gite non è di certo quello di rilassarsi. Per cui se le campagne belghe si distinguono oltre che per il sottobosco birrario anche per il loro carattere ameno e distensivo, altrettanto non si può dire per quella che è stata la vera meta del viaggio: la città di Liegi. O meglio, il quartiere Outremeuse nel periodo dal 13 al 16 agosto.

Come già accennato il motivo principale del nostro passaggio per  la “Cité Ardente” era quello di rendere visita al nostro amico Julien del microbirrificio Curtius, ma la scelta del periodo non è stata assolutamente casuale. È durante questi giorni, infatti, che la città e i suoi abitanti vivono il momento più importante della tradizione liégioise, in un mix tra sacro e profano, follia e devozione.

Il giorno e la notte si passano per strada tra processioni religiose e sfilate di marionette da 2 metri (Tchantchès & Nanesse sono i personaggi tipici), musica dal vivo e banchetti di street food, in questa piccola isoletta incastonata tra due fiumi (la Mosa e la sua derivazione) e travolta da uno tsunami di Pils Jupiler e coloratissimi (e dolcissimi) peket. La “République libre d’Outremeuse è ovviamente un’entità fittizia, ma lo spirito e il senso di appartenenza che si respira durante questo evento è assolutamente palpabile. E noi come potete immaginare ci siamo lasciati volentieri trasportare da questa euforia travolgente.

1612818727jpe293-a9b31

La sfilata delle marionette.

10614385_894055190623997_6740469675730010242_n

I temibili “peket”.

L’impegno “fiestero” di quei giorni non ci ha sottratto però dal nostro obiettivo primario. Dopo qualche caffè doppio e una buona colazione abbondante all’Auberge de Jeunesse siamo dunque andati a visitare Curtius-la microbrasserie liègioise accompagnati dal nostro amico Julien.

Curtius prende vita dallo sforzo di Renaud Pirotte e François Dethier che a seguito di un lungo periodo di studio nel settore agroalimentare combinato alla loro passione per l’homebrewing decidono di aprire un birrificio nel cuore di Liegi partendo da una sola ricetta originale. Nasce così La Curtius, una birra che ha come obiettivo quello di differenziarsi dalle tipiche birre speciali belga di larga produzione, partendo da un concetto di innovazione nella tradizione. La Curtius di fatto è una triple che assembla tre diversi tipi di malti (orzo e frumento) e tre diversi luppoli. L’alta qualità degli ingredienti si abbina alla precisione e alla costanza nella produzione, grazie all’utilizzo di un impianto semiautomatico in grado di gestire alla perfezione temperature e tempi di cottura, fermentazione e maturazione.

10606602_787939784561154_4780766747231286793_n  10620642_787939517894514_435381867449847289_n

La Curtius è una birra in cui si ritrovano gli stilemi delle triple (il fruttato, la morbidezza), ma che si differenzia per il grado alcolico (7% vol), la piacevole freschezza e l’amaro inatteso. All’oggi i birrai hanno iniziato a brassare anche un’altra birra, una single hop di chinook, di base pale da 5% vol, interessante in quanto viene impiegato lo stesso lievito selezionato della Curtius che dona fragranza e florealità a questa birra fortemente amara. Quest’ultima creazione la si può al momento trovare soltanto nel loro brewpub, la “Brasserie C”, a detta di tutti noi “un posto della madonna”. Si perché i “Curzi” si sono da poco installati in questo ex-convento nel cuore della città dove producono, vendono e consumano quasi 1000 hl l’anno. Una produzione mica male visto il solo anno di attività.

10603761_787939341227865_2769191544250098908_n

La prossima tappa sarà il classico pellegrinaggio di rito nella capitale Bruxelles, ma intanto noi tra i chiostri e le terrazze gugliate di Curtius ce la siamo goduta veramente tanto. Non passerà troppo tempo dalla prossima volta a Liegi. Magari con più calma, magari un po’ meno in balotta. Magari!?

…segue.

Leave a Comment

0