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The Harvest – Il RaccoltoThe Harvest

Dopo mesi di attesa, di preoccupazione e di impegno è arrivato il momento del raccolto nella nostra Montecchio Hopland.

Sia chiaro. Se l’attesa è stata (e sarà) più la nostra, che il risultato birraio ce lo vogliamo degustare, l’impegno è stato, invece, soprattutto da parte del nostro coltivatore diretto, Mr M.

L’ansia come al solito è riservata all’Ammiraglio, che da buon lupo di mare ha passato gli ultimi 5 mesi col naso rivolto all’insù a fiutare burrasche e climi avversi, talvolta scordandosi che il luppolo non cresce in mare aperto.

Ad aumentare la preoccupazione, la mancanza di un know-how specifico e assodato, causa pacco stratosferico rifilato al Belgio che ci attendeva per la gita d’istruzione LB, causa eccesso di impegnativissime fiere birraie settembrine, causa mancato dono dell’ubiquità dell’Ammiraglio… su questo, però, ci stiamo lavorando.

Così i nostri due verginelli si sono cimentati nella lenta raccolta dei nostri coni preferiti. Tanti e soprattutto inerpicati.

Risultato: 4kg di Cascade fresco (700 gr secco) che esalava un potente sentore agrumato, a tratti citrico/limonoso, e quasi 1,8 Kg di Phoenix (280 gr secco), bello erbaceo, e non troppo floreale.

La soddisfazione è all’apice. L’esperimento pilota di Montecchio Hopland è andato a buon fine.

L’imperativo per il prossimo anno sarà quindi aumentare esponenzialmente il numero di rizomi per passare ad una produzione rilevante di luppolo autoctono, selezionato e autoprodotto. In barba agli spacciatori che si aggirano per il mercato, che inquinano prezzi e disponibilità dei luppoli più ricercati e non.

Ma una domanda rimane? Che ne sarà di loro?

A tal proposito ci siamo riuniti e abbiamo deciso in maniera assolutamente dittatoriale (escludendo il parere cauto della metà buona della personalità già labile dell’Ammiraglio) di preparare una single hop, single shot, single chance, IPA, spaccaculi, sia nel grado che negli IBU. La cotta celebrativa avverrà nel nostro laboratorio segreto di Montecio, dinanzi una Santeria di icone protettrici tra cui: il sindaco di Poperinge (per il luppolo), Michael Jackson (perché la cotta vada a buon fine) e Roby Baggio che sbaglia il rigore ad Usa 94 (per assicurare l’amarezza).

Ne usciranno poche bottiglie e difficili da reperire, ma a chi fa il bravo per Natale la può richiedere con una letterina che dimostri la vostra devozione a Luckybrews e alla causa artigianale.  Il nettare autoprodotto vi verrà recapitato da un membro a scelta della crew LB in mise da Babbo Natale per l’occasione.

Se non ci credete, sfidateci!

Raw, but Different.

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http://www.youtube.com/watch?v=Q7jeb_D08XA

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